Repubblica ItalianaEmbassy of Italy in Beirutphoto
map | contacts | Italiano

-

Interscambio Commerciale Italia - Libano

L’Italia ricopre tradizionalmente il ruolo di primo partner commerciale del Libano. Si tratta di una presenza, la nostra, che data ormai da tempo e permane di assoluto rilievo, nonostante le radici francofone del paese, la recente ascesa del gigante cinese ed il rafforzamento della posizione USA su questo mercato nel periodo post-bellico.   E’ vero infatti che, a seguito dei drammatici eventi che hanno colpito il Libano nel corso dell’estate  2006, nonche` in ragione del perdurare della crisi politica e della peggiorata congiuntura economica nel periodo postbellico, anche l’interscambio commerciale fra l’Italia ed il Libano ha subito dei rallentamenti. Sulla base dei dati delle Dogane libanesi, infatti, il livello dell’interscambio si è attestato nel 2006 a 737M USD, dei quali 710M USD di export, con una diminuzione peri al 27,3% rispetto al 2005 (710M USD contro $976). Se tale situazione è stata certamente determinata dalla quasi totale mancanza di esportazioni italiane nel periodo bellico (solo 3,2 milioni di dollari invece di una media mensile oscillante fra 50 e 80 milioni), rileva parimenti il fatto che gli USA hanno fatto registrare, nel periodo post-bellico, importanti incrementi di esportazioni di prodotti energetici raffinati, modificando in modo sensibile la bilancia commerciale a loro favore, grazie anche al vantaggio determinato dal favorevole tasso di cambio del Dollaro rispetto all’Euro. Nei primi mesi del 2007, tuttavia, le esportazioni italiane hanno registrato un netto miglioramento, stimato attorno al 35%, che ha riportato il nostro Paese a collocarsi in seconda posizione tra i principali fornitori del Libano, con una quota di mercato pari al 10%, preceduto dagli Stati Uniti e seguito da Francia, Cina e Germania (per eventuali approfondimenti, si rimanda al Rapporto Congiunto MAE ICE pubblicato su questa pagina web).

l’interscambio commerciale fra l’Italia ed il Libano è ammontato a circa 737 milioni di dollari, di cui 710 di export italiano, con uno squilibrio strutturale di difficile ricomposizione per la carente offerta di prodotti libanesi. L’andamento rispecchia le caratteristiche dei due Paesi: l’Italia con uno spiccato orientamento verso il mercato libanese e con prodotti rispondenti alle esigenze locali, il Libano come piazza commerciale e di triangolazioni verso mercati limitrofi. Il ventaglio delle esportazioni italiane è composito, con prevalenza dei seguenti gruppi merceologici: prodotti energetici minerali (quota del 30% rispetto al 45,4% del 2005), macchinari (13,5% rispetto all’11,0%), prodotti del tessile-abbigliamento (9,4% rispetto al 7,9%), prodotti chimici (8,9% rispetto al 5,9%), metalli comuni e loro lavori (8,3% rispetto al 6,0%), alimentari preparati (5,1% rispetto al 3,6%) e plastica e gomma (3,9% rispetto al 3,1%). I prodotti che hanno subito la contrazione maggiore sono: prodotti energetici minerali (-51,9%), oreficeria (-41,2%, che rispecchia la contrazione generale dell’import libanese settoriale) e mezzi di trasporto (- 26,1%).Da notare, nell’ambito della contrazione generale del nostro export, l’incremento invece dei prodotti chimici, con un +8,6%, quello degli alimentari preparati con +2,9% e dell’ottica ed apparecchi medicali (+7,7%). Ulteriore considerazione e’ l’aumento invece delle quote, nonostante la diminuzione in valore, dei macchinari, del tessile-abbigliamento, dei prodotti chimici, dei metalli comuni e degli alimentari preparati, a dimostrazione della sostanziale tenuta di questi settori. Pochi e di scarso peso i prodotti d’importazione dal Libano che ammontano a 27 milioni di dollari e relativi, soprattutto, a mezzi di trasporto ($7,9 milioni), metalli e prodotti in metallo ($7,2 milioni), e prodotti chimici ($5,8 milioni).  

>> Link correlato (in inglese)

---

legals | credits | F.A.Q.

-

Political cooperation

Economic cooperation

Cultural cooperation

Development cooperation

Scientific cooperation

-

Big Sphere by Arnaldo Pomodoro Italian Diplomatic Network
©2004

End of document: back to start