IL SETTORE ORTOFRUTTICOLO
Nel 2006 in Argentina sono stati destinati alla produzione ortofrutticola circa 1.300.000 ettari di terreno, di cui 690.000 dedicati alla produzione di ortaggi e 610.000 a quella di frutta. La produzione complessiva del settore ortofrutticolo del 2006 supera le 11 milioni di tonnellate (delle quali: 65% di frutta e 35% di ortaggi).
Nel 2006 la quantità complessiva di prodotti ortofrutticoli che sono stati commercializzati nel Mercado Central di Buenos Aires, principale mercato di concentrazione metropolitano, è stata pari a 1.624.130 tonnellate, di cui il 37% di frutta ed il 63% di ortaggi. Il Mercado Central riceve una media annua pari a circa 1.550.000 tonnellate tra frutta ed ortaggi freschi (40% di frutta e 60% di ortaggi).
Le zone principali in cui si concentra tale produzione sono, per quanto concerne la frutta, le aree irrigate del Cuyo (province di Mendoza, San Juan, San Luis), la provincia patagonica di Rio Negro, il nord-ovest argentino (province di Salta, Tucuman e Jujuy) e la zona del Litorale Mesopotamico (province di Misiones, Corrientes, Entre Rios).
La produzione di ortaggi è invece diffusa su tutto il territorio nazionale, particolarmente nelle regioni pre-andine e lungo i litorali dei fiumi Paranà e Uruguay. La maggior parte delle coltivazioni si concentra nella provincia di Buenos Aires e, in misura minore, in quelle di Cordoba e Mendoza.
Le esportazioni argentine di prodotti ortofrutticoli assorbono oggi circa il 25% della produzione complessiva. Nel 2005 l’Argentina ha esportato 2.041.769 tonnellate di frutta ed ortaggi freschi (+17,5% rispetto al 2004), per un valore di 1.010 milioni di dollari (+36,7% rispetto al 2004).
Nel 2006 le esportazioni sono ulteriormente aumentate superando i 2,4 milioni di tonnellate di prodotti ortofrutticoli esportati per un valore di oltre 1,2 miliardi di dollari.

Per quanto concerne le esportazioni di frutta fresca, nel 2006 hanno superato l’1,5 milioni di tonnellate, per un valore complessivo pari a circa 938 milioni di dollari. I prodotti più esportati sono pere, limoni, mele, arance, mandarini e uva; i principali paesi clienti in ordine di importanza sono: Russia (con il 19,1% del valore totale delle esportazioni), Olanda (13,1%), Brasile (13,2%), Belgio (9,3%), Italia (8,4%) e Spagna (8,9%).

La maggior parte della produzione di ortaggi è destinata al consumo interno. Nel 2006, le esportazioni argentine di ortaggi sono ammontate a 703.460 tonnellate, per un valore complessivo pari a circa 324 milioni di dollari. Le voci più rilevanti di tali esportazioni sono costituite da aglio, cipolla e legumi (principalmente fagioli). I principali paesi di destinazione sono Brasile (con il 47,1% del valore totale delle esportazioni), Spagna (11,9%), Italia (6,5%) e Francia (5,9%).

L’impresa leader nelle esportazioni di prodotti ortofrutticoli è la Expofrut S.A. (gruppo Bocchi), con una quota corrispondente ad oltre il 32% del valore complessivo delle esportazioni, seguita dalla Patfruit Trade S.A. con circa il 14%.
Un ulteriore 20% è ripartito tra 15 imprese, tra cui Moño Azul, Ecofruit, Pai S.A., Salentein Fruit. Il restante 35% è suddiviso tra circa sessanta imprese di medio - piccole dimensioni.
La produzione ortofrutticola contribuisce con il 23% alla creazione del P.I.L. nelle province di Rio Negro, Mendoza, San Juan, Salta, Tucumàn, Corrientes ed Entre Rios. Inoltre, è in grado di esercitare un forte impatto sull’occupazione, considerata la grande quantità di manodopera che richiede nelle varie fasi della catena produttiva.

Negli ultimi anni le coltivazioni biologiche stanno conoscendo un forte sviluppo; secondo i dati disponibili, nel 2006 oltre 520.000 ettari di territorio sono stati dedicati all’agricoltura biologica in Argentina (+15% rispetto al 2005).
Della produzione complessiva circa il 10% è rappresentato dai prodotti ortofrutticoli, principalmente fagioli, pere, mele, limoni e uva (3%).
Tali coltivazioni sono prevalentemente localizzate nelle province di Rio Negro (37% della frutta), Nequen (15% della frutta), Salta (49% degli ortaggi), Buenos Aires (26% degli ortaggi) e Mendoza (14% degli ortaggi e della frutta).
Nel 2006 l’Argentina ha esportato circa 34.200 tonnellate tra frutta (69%) ed ortaggi (31%) di produzione biologica (+13% rispetto al 2005): le pere (12.300 tonnellate esportate) e le mele (6.900 tn.) sono le voci principali, seguite da cipolla (4.600 tn.) e aglio (1.300).
L’Unione Europea è il principale paese di destinazione e riceve quasi l’80% delle esportazioni di frutta e il 90% di quelle di ortaggi. Gli Stati Uniti sono al secondo posto con una quota importata pari al 20% delle esportazioni argentine di frutta biologica e al 5% di quelle di ortaggi.