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                                                   IL SETTORE DELLA PESCA

            L’attività della pesca ha raggiunto dimensioni rilevanti in Argentina a partire dagli anni Novanta, grazie all’apertura del settore che ha permesso alle navi straniere di operare nei bacini ittici precedentemente riservati ai soli operatori nazionali.

            Nel 1997 si é registrato un totale di 1,3 milioni di tonnellate di catture, delle quali é stato esportato il 51%, con un fatturato complessivo del settore pari a circa 1 miliardo di dollari, di cui il 90% derivante dalle esportazioni. Tali esportazioni hanno rappresentato nel medesimo periodo il 3,3% del totale delle esportazioni argentine.

            A causa del forte aumento dell’attività connesse al settore si é verificata una significativa riduzione della biomassa disponibile. Il Governo, attraverso l’Instituto Nacional de Investigación y Desarrollo Pesquero (INIDEP), ha  deciso perciò di introdurre alcune restrizioni quantitative che hanno comportato una significativa contrazione della produzione negli  anni successivi (2000-2001).

            A partire dal 2002 la produzione si é stabilizzata e nel 2003 il numero di catture si é attestato a circa 840.000 tonnellate, mentre il volume delle esportazioni è stato pari a circa 487.000 tonnellate, per un valore di 886 milioni di dollari. Negli ultimi due anni il livello di catture è nuovamente aumentato, raggiungendo nel 2006 un volume pari a 1.067.993 tonnellate. Nello stesso anno, le esportazioni totali sono state di 627.000 tonnellate per un valore di circa 1.248 milioni di dollari, registrando un forte  aumento (+53%)

       

            I principali clienti dei prodotti di mare argentini sono l’Unione Europea (41%, di cui il 29% la Spagna), i paesi asiatici (20%), i paesi MERCOSUR (9%) e i paesi NAFTA (8%). 

 
          La Spagna é di gran lunga il primo acquirente straniero di prodotti di mare argentini: nel 2006, le esportazioni verso tale paese hanno raggiunto le 166.762 tonnellate (29% del volume totale delle esportazioni) per un fatturato di circa 457.835 milioni di dollari (37% del valore totale delle esportazioni di prodotti di mare).

Il Brasile nel 2006 si è collocato al secondo posto con un volume importato pari a 49.147 tonnellate (7,5% del totale esportato) per un valore di circa 90 milioni di dollari (7% del fatturato totale delle esportazioni), mentre l’Italia è diventato il terzo paese importatore di prodotti di mare argentini con un volume pari a 36.849 tonnellate (6% del totale esportato) per un valore di circa 125 milioni di dollari (10% del valore totale delle esportazioni). 

I prodotti del mare argentino più rilevanti sono, per volume, il merluzzo (326.3291 tonnellate nel 2006, quasi la metà del totale) e, per il prezzo, il gambero rosso (7.126 tonnellate nel 2006). Le catture di calamari, dopo la netta diminuzione del 2004 e il discreto recupero del 2005, nel  2006 sono tornate a crescere superando le  291.453  tonnellate pescate.

            Il nasello, con 119.656 tonnellate di catture nel 2006 si colloca invece al terzo posto tra i prodotti di mare più rilevanti. Altre specie presenti in misura minore sono il merluzzo nero, l’abadeco, il granatiere, le acciughe e le sardine.


 

      I porti di mare sono 25 in totale, ma oltre il 90 % della produzione é oggi concentrato in cinque di essi. Il centro più importante é quello di Mar del Plata, che riceve più della metà del totale delle catture, dove é concentrata anche una forte presenza di connazionali dediti alle attività connesse alla pesca.
 
            Tra i porti in crescita negli ultimi anni, si segnalano quelli patagonici di Puerto Madryn (18% del totale delle catture), di Ushuaia (10%) nella Provincia di Tierra del Fuego, di Puerto Deseado (7%) nella Provincia di Santa Cruz e di Comodoro Rivadavia (3%) nella Provincia di Chubut.

 

            

            L’attività imprenditoriale nel settore é molto concentrata: il 75% del totale delle catture é gestito dal 15% delle aziende operanti nel Paese; fra queste vi é una forte predominanza di aziende spagnole con stabilimenti propri. 

            La flotta peschiera argentina é attualmente composta da circa 700 imbarcazioni di cui 310 sono di pesca costiera o artigianale (poco aggiornate e di scarsamente attrezzate), 133 di alto mare (con capacità di congelato) e le restanti sono moderne barche-fattorie con linee di elaborazione di prodotto “on board”.


           

 

    

            

            >> Link utili:

1. Istituzionali:   
Subsecretaría de Pesca de la República Argentina
INIDEP (www.inidep.edu.ar)
Consejo Federal Pesquero
-  Autoritá sanitaria

2. Associazioni di categoria:
-  Camera Pesca Patagonica (CAPIP)
-  Assoc. Categ. Gamberi Patagonici
-  Assoc. Pesce Congelato (CAPECA)

3. Portali Privati:
-  Portale Generale
-  Pesca Mar del Plata
-  Pesca Patagonica

4. Ong:
-  CeDePesca

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