Quadro generale e presenza italiana
Nel corso degli anni Novanta, l’Argentina ha sviluppato una marcata politica di apertura internazionale della propria economia, sia attraverso una forte riduzione delle tariffe doganali e delle barriere non tariffarie all’importazione, sia con un accelerato processo di privatizzazione della grande maggioranza delle imprese operanti nei servizi pubblici. Parallelamente, l’Argentina ha spinto per un approfondimento dell’integrazione regionale nel quadro del Mercosud. In tale contesto, è stata prevista, con il “Protocollo di Montevideo” del 1997, la graduale liberalizzazione del settore dei servizi. Inoltre, Accordi bilaterali settoriali (ad esempio per trasporto aereo, marittimo, terrestre e fluviale; telecomunicazioni; turismo; servizi finanziari e professionali) sono stati conclusi con diversi partners della regione (per un quadro dettagliato, si può consultare il sito www.ftaa-alca.org).
L’Unione Europea, oltre al più generale accordo di associazione che include ovviamente il tema dei servizi, ha in discussione anche un accordo bilaterale con l’Argentina in campo aeronautico, alla luce della normativa comunitaria in materia e degli accordi bilaterali già esistenti con Stati membri. L’Argentina è membro dell’OMC ed è osservatore del Government Procurement Agreement.
La profonda privatizzazione degli anni Novanta ha attirato in Argentina varie società straniere operanti nei più disparati settori dei servizi (telecomunicazioni, energia, acqua, autostrade, linee aeree, servizi aeroportuali, ecc.). In questo contesto, grande interesse hanno mostrato per l’Argentina le imprese francesi, spagnole, britanniche.
Da parte italiana: Telecom Italia ha acquistato Telecom Argentina, in un primo tempo assieme a Telecom France, che ha poi venduto la sua partecipazione ad un gruppo locale (oggi Telecom Italia partecipa al 50% in joint-venture con il gruppo Wertheim a Telecom Argentina; Camuzzi ed Italgas operano nel settore della distribuzione del gas nella Provincia di Buenos Aires, nel centro e nel sud del Paese; Impregilo ha costruito e gestisce importanti tratti autostradali, partecipa inoltre all’importante complesso idroelettrico di Yaciretá ; la SEA-Aeroporti Milano ha acquisito una partecipazione in Aeropuertos Argentina 2000, società che gestisce la maggior parte degli aeroporti del Paese (inizialmente la quota corrispondeva la 36%, ma attualmente é in fase di graduale riduzione.
Le Assicurazioni Generali vantano una presenza di lunga data in Argentina, rafforzata anche recentemente con ulteriori acquisizioni. Tra le altre società italiane operanti nel Paese nel settore dei servizi, si possono ricordare Telespazio, Gemmo impianti aeroportuali, Costa navigazione e crociere, la CIT nel turismo, Saipem e Trevi nei servizi petroliferi.
Per completare il quadro dei grossi investimenti italiani nel settore dei servizi, occorre ricordare che la BNL aveva qui una consistente rete di sportelli, ma nel 2006 é stata sottoscritta un’intesa per la cessione delle attivitá bancarie della BNL Argentina al gruppo HSBC che é terminata nel febbraio del 2007 con l’abbandono del marchio BNL. Le attivitá assicurative di BNL in Argentina sono state acquisite dal gruppo assicurativo “La Caja” controllato da Werthein e dalla filiale argentina delle Assicurazioni Generali.
La Banca Commerciale Italiana ha negli anni scorsi venduto la propria rete, che operava sotto il marchio Sudameris, al Banco Patagonia, nel quale, come Banca Intesa, mantiene un 20% di partecipazione azionaria.