Repubblica ItalianaEmbajada de Italia en Buenos Airesfotografía
mapa | contactos | Italiano

-

                                                SCHEDA ENERGIA

L’Argentina è il quarto produttore di petrolio dell’America Latina, dopo  Messico, Venezuela e Brasile, con circa 730.000  barili/giorno (dati 2006, circa il 20% destinato all’esportazione). Le riserve petrolifere al momento note ammontano a 2,7 miliardi di barili. Il settore degli idrocarburi in Argentina è stato totalmente privatizzato negli anni ’90: l’impresa statale YPF (Yacimientos Petrolíferos Fiscales), acquistata nel 1992 dal consorzio spagnolo Repsol, detiene una posizione dominante sul mercato locale con il 41% del totale delle estrazioni.  Altri operatori importanti per l’estrazione di petrolio in Argentina sono la Pan American Energy (gruppo BP – British Petroleum, 15%), la nordamericana Chevron San Jorge (9%) e la brasiliana Petrobras (10%).

                    

I bacini petroliferi più importanti si trovano in Patagonia, nella provincia di Neuquen e sul Golfo San Jorge (Provincie del Chubut e Santa Cruz), che concentrano l’82% della produzione totale del Paese; altri pozzi attualmente in produzione si trovano nelle regioni di Mendoza e Salta.  Anche per quanto riguarda la distribuzione dei combustibili liquidi, l’YPF-Repsol è la leader del mercato con circa il 52%, seguita dalla Shell (17%) e dalla  Esso (13%). 

                    
Per quanto concerne la produzione di gas naturale, l’Argentina occupa il terzo posto - dietro Venezuela e Messico - in America Latina. Su un totale di 19 aree, dove sono presenti giacimenti di gas (concentrate per lo piú nella zona di Neuquen), per una superficie totale di circa 1.750.000 Km, solo cinque sono attualmente sfruttate commercialmente. La produzione annuale di gas raggiunge i 50 miliardi di metri cubici all’anno, destinati per l’85% circa al consumo industriale e familiare, mentre il saldo viene esportato in Cile e, in minor misura, in Brasile ed Uruguay. Anche il settore del gas è gestito da operatori privati in un contesto di mercato concorrenziale, regolamentato dal Governo federale che ne stabilisce le condizioni ed il livello delle tariffe tramite la “Authority” ENARGAS.

La produzione primaria è concentrata in poche imprese (YPF-Repsol 33%, Total Austral 19%, Pan American Energy 11% e Pluspetrol 10%), mentre il trasporto del gas dalle fonti di estrazione ai centri di consumo é assicurato da due societá, la TGSur e la TGNord.  A sua volta, la distribuzione del gas ai destinatari finali avviene in regime di concessione secondo l’area geografica.  Le societá concessionarie più importanti sono l’anglo-argentina MetroGas SA (British Gas Group - Repsol) e la spagnola Gas Natural Ban SA (Gas Natural SDG) per l’area del Gran Buenos Aires, e le italiane Camuzzi Gas Pampeana, Camuzzi Gas del Sur (resto della provincia di Buenos Aires e provincie patagoniche) e  Italgas (attraverso la Distribudora Gas del Centro nella Provincia di Córdoba e la Distribudora Gas Cuyana nella Prov.di Mendoza, San Juan e San Luis).

                    

        

La produzione d’energia elettrica in Argentina dipende per il 60% dagli idrocarburi, per il 31% dalle centrali idroelettriche e per il 9% dalle centrali nucleari. Secondo i dati della Secretaria de Energia, il totale della generazione netta di elettricità nel 2005 è stata di 92.176 Gigawatt/ora (+5,8% rispetto al 2004) e rappresenta il terzo mercato di consumo in America Latina (87.778,5 Gw/o consumati nel 2005) dietro il Brasile e il Messico. Allo stato attuale, la produzione nazionale garantisce l’autosufficienza energetica al Paese; tuttavia, la prevista ripresa dell’attivitá industriale nei prossimi anni, se non accompagnata da adeguati investimenti strutturali nel settore energetico, potrebbe rendere necessario il ricorso all’approvvigionamento dall’estero. Il settore dell’elettricità è stato deregolamentato e soggetto a privatizzazione negli anni ‘90.  Il mercato è stato suddiviso nelle funzioni di generazione, trasmissione e distribuzione ed è attualmente amministrato dall’authority nazionale ENRE.

Con un totale stimato di 15 miliardi di dollari di investimenti dal 1992 fino al 2001, il settore è cresciuto da una capacità di 13.267 MW a 22.838 MW. L’impianto più grande di energia idroelettrica (3,200 MW di capacità istallata) è la diga di Yaciretá, costruita da un consorzio internazionale con la partecipazione dell’italiana Impregilo e gestita da un ente statale argentino-paraguayano.

La trasmissione ad alto voltaggio dalle fonti di produzione ai mercati di consumo avviene in gran parte tramite il SADI – Sistema Argentino de Interconexión, che è stato concesso in concessione nel 1993 per 95 anni alla Transener, società quotata in borsa, partecipata dalla societá inglese National Grid, dalla brasiliana Petrobras e da altri fondi d’investimento. Esiste anche una rete d’interconnessione internazionale con il Cile, il Brasile e l’Uruguay. Altre società private operano in regime di concessione nel settore della distribuzione di elettricità: in particolare, l’italiana Impregilo è concessionaria della trasmissione dell’energia generata dalla diga Yaciretá alla provincia di Misiones. La distribuzione nella città di Buenos Aires è stata suddivisa in due aree geografiche: la parte nord è in concessione alla societá EDENOR, ora controllata dal gruppo locale Dolphin dopo l’acquisto da Electricité de France, mentre la parte sud è in concessione alla EDESUR, alla quale partecipano la spagnola Endesa e la brasiliana Petrobras. Per la cittá di La Plata, capitale della provincia di Buenos Aires, la distribuzione è stata affidata all’EDELAP, del gruppo nordamericano AES.  La distribuzione dell’elettricitá in varie province del Paese è ancora gestita dalle autoritá locali. 

L’emanazione nel 2004 del decreto presidenziale istitutivo dell’impresa pubblica “Energia Argentina S.A.” (ENARSA) segna il ritorno dello Stato argentino sul mercato energetico: Il decreto istitutivo prevede che l’ENARSA svolga attivitá di studio, esplorazione, sfruttamento, distribuzione e commercializzazione degli idrocarburi e possa allo stesso tempo produrre, distribuire e commercializzare energia elettrica. Lo Stato avrá una partecipazione azionaria del 53%, mentre il 12% sará distribuito tra le Province e la Cittá di Buenos Aires ed il 35% sará aperto ai capitali privati. Nelle intenzioni del Governo, grazie alla nuova societá statale le Autoritá pubbliche potranno incidere sul prezzo dei combustibili ed attuare una propria politica petrolifera che includa alleanze internazionali, come quella giá allo studio con la societá venezuelana PDVSA.


Link Utili Istituzionali:


>> Secretaría de Energía de la República Argentina 
>> Instituto Argentino del Petróleo y del Gas (IAPG) 
>> Ente Nacional Regulador del Gas (ENARGAS) 
>> Ente Nacional Regulador de la Electricidad (ENRE) 
>> Autoridad Regulatoria Nuclear (ARN) 
>> Ente Tripartido de Obras y Servicio Públicos (ETOSS) 
>> Asociación de Entes Reguladores Eléctricos de la República Argentina (ADERE)

Link utili - Giornali e Riviste 
>> El Informador Energetico (EIE) 
>> Energia y Negocios
---

notas legales | credits | F.A.Q.

-

Agro-alimentare

Servizi

Settore industriale

-

Big Sphere by Arnaldo Pomodoro Italian Diplomatic Network
©2004

End of document: back to start