
SCHEDA INDUSTRIA METALMECCANICA
La produzione dell’industria metalmeccanica argentina, destinata essenzialmente al mercato interno, si concentra principalmente in tre macro settori: beni strumentali, parti e componenti e beni di consumo durevoli.
All’interno del comparto “beni strumentali” spiccano, in ordine di importanza, le produzioni di macchinari agricoli, macchine utensili per la lavorazione del legno e del metallo e impianti idraulici e meccanici.
Nel settore “parti e componenti”, un ruolo principale è assunto dalla produzione di autoparti, il cui valore è stato nel 2005 pari a circa 3 miliardi di dollari e nella quale sono impegnate circa 400 imprese.
La produzione di “beni di consumo durevoli” si divide sostanzialmente in due comparti: i beni della c.d. “linea marrone”, tra cui si evidenzia la produzione di riproduttori dvd (218.356 unità prodotte nel 2005, 54% in più rispetto al 2004), telefoni senza fili (402.604, +47%) e televisori (1.072.600, +14%) ed i beni della c.d. “linea bianca”, ed in particolare lavatrici (696.646, +34%), congelatori (105.460, +31%) e cucine a gas (419.822, +21%).

Nel 2005, l’industria metalmeccanica argentina ha registrato un incremento del 7,5%nel livello di produzione rispetto all’anno precedente, mentre l’utilizzo della capacità installata ha raggiunto un livello medio annuale del 61,7%, leggermente superiore rispetto al dato del 2004 (60,9%).
Il settore che ha registrato la maggiore crescita è stato quello della produzione di autoparti: nel 2005 il valore della produzione nazionale è stato di circa 3.045 milioni di dollari, con un incremento del 32% rispetto al dato del 2004 (2.307 milioni di dollari).
Tale incremento è derivato principalmente dalle necessità provenienti dall’industria dell’automobile, settore che nel 2005, in seguito ad una sostenuta domanda domestica, nonché ad un buon ritmo di crescita delle esportazioni, ha registrato un aumento della produzione del 26,7% rispetto al 2004.
Tuttavia, il settore dell’industria meccanica che ha dimostrato maggior dinamismo durante gli ultimi anni è stato quello dei macchinari agricoli: rispetto al 2002, le unità di macchinari agricoli venduti sono passate da 9.429 a 23.875 nel 2005 (+153%), mentre il fatturato, passando da 613 a 2.107 milioni di dollari ha registrato un aumento pari al 243% rispetto al 2002.
Macchinari agricoli
A partire del 2003 la vendita di macchinari agricoli ha registrato un forte incremento anche in ragione del livello sostenuto dei prezzi dei prodotti agricoli, che ha determinato un incremento di nuovi terreni seminati e l’aumento della produttività delle principali coltivazioni esportabili negli ultimi dodici anni, prime tra tutte la soia (tra il 2004 e il 2005 la superficie seminata è cresciuta del 20% mentre la produzione del 110%).
Nel 2005, rispetto all’anno precedente, la vendita di macchinari agricoli, in un contesto di stabilizzazione delle aspettative, ha subito una leggera flessione, registrando una diminuzione del 13% nel fatturato.
Vendita di macchinari agricoli nazionali ed importati. Anni 2002-2005

Classificando la vendita di macchinari agricoli secondo la loro origine si rileva una notevole crescita della vendita di macchinari di origine nazionale a partire dal 2002: se il fatturato era pari a 387 milioni di dollari nel 2002, nel 2005 è stato pari a 909 milioni di dollari, ovvero quasi il triplo.
Anche le vendite di macchinari importati registrano un elevato tasso di crescita fino al 2004, con ritmi talvolta superiori rispetto ai macchinari nazionali, mentre nel 2005 il fatturato derivato da tali vendite ha subito una flessione del 9%
Il settore dei macchinari agricoli è in linea di massima caratterizzato da un livello di concentrazione medio-alta; in Argentina vi operano circa 280 imprese, localizzate quasi totalmente nelle province di Santa Fe, Cordoba e Buenos Aires, in linea con la maggiore domanda dei settori agricoli della regione pampeana.
All’interno del settore, occorre fare una distinzione tra i diversi tipi di macchinari, trattori, seminatrici, raccoglitrici e utensili, caratterizzati ognuno da una propria dinamica, concentrazione e valorizzazione.

Il contributo apportato dai distinti macchinari al fatturato settoriale ha subito alcune modifiche nel corso dell’ultimo anno: è stata infatti la vendita di trattori a fornire il maggiore apporto con un fatturato pari a 706 milioni di dollari (6.542 unità vendute), mentre le raccoglitrici hanno subito tra il 2004 e il 2005 una riduzione del 30% nel fatturato (da 991 a 616 milioni di dollari) e una contrazione superiore al 45% nella quantità di nuove macchine commercializzate (2.228 unità), perdendo così il primato nelle vendite detenuto negli anni passati.
Le vendite di seminatrici ed utensili si sono mantenute piuttosto stabili nel 2005: le seminatrici vendute sono passate da 4.499 a 3.617, mentre le macchine utensili vendute sono passate da 11.718 a 11.488.
Nonostante le unità vendute di seminatrici e macchine utensili siano nettamente superiori rispetto a quelle di trattori e raccoglitrici, la loro partecipazione al fatturato totale risulta inferiore a causa del livello inferiore dei loro prezzi medi: nel 2005 il fatturato derivante dalla vendita di seminatrici è risultato pari a 408 milioni di dollari (19% del fatturato totale), mentre quello derivante dalla vendita di macchine utensili è stato pari a 377 milioni di dollari (18% sul totale), laddove il fatturato di trattori e raccoglitrici costituisce rispettivamente 34% e il 29% del totale.
Per quanto riguarda, infine, l’origine dei due gruppi di macchinari occorre rilevare che se la maggior parte delle raccoglitrici e dei trattori commercializzati nel Paese è importata (80-85%), per ciò che riguarda seminatrici ed utensili la presenza straniera è praticamente nulla, e la loro produzione è in gran parte affidata a piccole e medie imprese locali, in molti casi a gestione familiare.
Link Utili:
UIA - Union Industrial Argentina
INDEC - Instituto Nacional de Estadistica y Censos
Secretaria de Industria, Comercio y PyME
Subsecretaria de Industria
Subsecretaria de la Pequeña y Mediana Empresa y Desarrollo Regional
INTI - Instuito Nacional de Tecnologia Industrial
Metalmecanica - Informacion Tecnica y de Negocios para la Industria Metalmecanica en America Latina
notas legales
|
credits | F.A.Q.